BVLOS e drone-in-a-box

Preparazione delle operazioni BVLOS e dei sistemi drone-in-a-box per gli operatori di droni in Italia

L'esecuzione di operazioni BVLOS e l'utilizzo di sistemi drone-in-a-box richiedono una pianificazione accurata e il rispetto delle normative sia europee che nazionali. Questa guida fornisce una panoramica dei passaggi essenziali e delle considerazioni per gli operatori di droni in Italia che affrontano questi scenari operativi complessi, inclusa la creazione di un manuale operativo, la valutazione dei rischi tramite SORA e l'implementazione di sistemi tecnici e organizzativi.

1. Comprendere la regolamentazione e i requisiti di autorizzazione

In Italia, le operazioni BVLOS e le attività con sistemi drone-in-a-box rientrano nella categoria Specifica secondo la normativa europea sugli UAS, come recepita dall’ENAC. Ogni operazione BVLOS necessita di un’autorizzazione operativa, che può essere di tipo generico o specifico in base al tipo di spazio aereo e alle caratteristiche dell’operazione.

Le autorizzazioni generiche sono disponibili per operazioni BVLOS sopra aree controllate in spazio aereo controllato, mentre operazioni che esulano da questi scenari richiedono una valutazione più approfondita e un’autorizzazione specifica. È fondamentale verificare le eventuali limitazioni nazionali applicabili ai sistemi drone-in-a-box per valutarne la fattibilità operativa.

  1. Le operazioni BVLOS rientrano nella categoria Specifica con autorizzazioni ENAC.
  2. Autorizzazioni generiche disponibili per spazio aereo controllato sopra aree controllate.
  3. Autorizzazioni specifiche richiedono valutazioni e mitigazioni personalizzate.

2. Eseguire una valutazione dettagliata dei rischi con SORA

La Specific Operations Risk Assessment (SORA) è la metodologia standard raccomandata da EASA per identificare e quantificare i rischi associati alle operazioni BVLOS e con sistemi drone-in-a-box. Questa valutazione considera il rischio operativo complessivo e i possibili effetti su terzi e sull’ambiente circostante.

La valutazione SORA è indispensabile per supportare la richiesta dell’autorizzazione operativa poiché identifica le minacce, definisce le contromisure e determina il Safety Assurance Integrity Level (SAIL). Il dossier operativo deve includere la documentazione completa della SORA.

  1. La SORA identifica i rischi specifici dell’operazione.
  2. Definisce misure di mitigazione e livelli di sicurezza (SAIL).
  3. Obbligatoria per l’autorizzazione nella categoria Specifica.

3. Sviluppare un manuale operativo robusto

Il manuale operativo descrive in dettaglio tutte le procedure, ruoli e scenari di emergenza previsti per l’operazione. È un documento obbligatorio per le operazioni BVLOS e deve comprendere:

- Le procedure operative di pianificazione, attivazione, monitoraggio e terminazione del volo.

- La definizione esplicita dei ruoli coinvolti, inclusi i piloti remoti, supervisori e personale di supporto tecnico.

- Le misure operative per l’individuazione e la gestione di terzi nell’area, l’utilizzo di sistemi di rilevamento e la comunicazione con i contatti di sito.

- Gli scenari di emergenza e degradazione, con indicazioni sulle modalità sicure di ripristino e le azioni correttive.

  1. Dettagliare le procedure operative, controllo remoto e supervisione.
  2. Definire responsabilità e protocolli di comunicazione efficaci.
  3. Integrare piani di emergenza per mancanze di comunicazione o guasti alla stazione di docking.

4. Mappare le dipendenze tecnologiche e l’architettura tecnica

Le operazioni BVLOS e con sistemi drone-in-a-box richiedono una infrastruttura tecnica complessa e ben definita. È necessario identificare e descrivere i componenti essenziali come sistemi di comando e controllo (C2), stazioni automatizzate per droni o docking station, alimentazione elettrica, connettività di rete e sistemi di navigazione.

Per ciascun elemento vanno definite le misure di rilevamento, i meccanismi di fallback e le modalità sicure per mitigare i rischi legati a malfunzionamenti delle apparecchiature, comprendendo backup delle connessioni dati, funzionalità di Remote ID e procedure di atterraggio fail-safe.

  1. Descrivere i sistemi C2, alimentazione, connettività e navigazione.
  2. Stabilire backup e modalità sicure per ogni componente.
  3. Verificare l’integrazione con Remote ID e sistemi di rilevamento di terzi.

5. Definire i ruoli remoti e le responsabilità operative

Una chiara definizione dei ruoli è indispensabile per la sicurezza durante le operazioni BVLOS e con sistemi drone-in-a-box. Bisogna specificare chi ha l’autorità per attivare il volo, monitorarlo, intervenire in situazioni di anomalia e concludere l’operazione.

Occorre considerare il carico di lavoro dei piloti remoti, la gestione di operazioni simultanee, il trasferimento di responsabilità e la reperibilità dei contatti chiave. È inoltre essenziale definire i protocolli di comunicazione tra il team operativo, i contatti sul luogo e il controllo del traffico aereo.

  1. Individuare chi attiva, monitora, interviene e termina i voli.
  2. Gestire carico di lavoro e comunicazione in operazioni multiple.
  3. Documentare la reperibilità e le procedure di escalazione.

6. Testare e esercitare scenari di emergenza e degradazione

È fondamentale esercitarsi in anticipo con scenari di emergenza quali perdita di connessione C2, malfunzionamenti della stazione automatizzata per droni, dati meteorologici errati, intrusioni nell’area operativa, interruzioni dell’alimentazione e atterraggi di emergenza.

Le esercitazioni permettono di validare il manuale operativo, formare il personale e migliorare la manutenzione e i processi di sicurezza. Ogni test va documentato con le migliorie conseguenti, nell’ambito del controllo qualità.

  1. Esercitare perdita di connessione e atterraggi d’emergenza.
  2. Testare reazioni a guasti della stazione di docking e alimentazione.
  3. Utilizzare i risultati per formazione continua e ottimizzazione.

Domande frequenti

Un sistema drone-in-a-box è automaticamente idoneo per operazioni BVLOS?

No, un sistema drone-in-a-box non è automaticamente idoneo per operazioni BVLOS. Ogni sistema deve rispettare requisiti tecnici e operativi specifici, e il metodo operativo utilizzato determina la possibilità di ottenere un’autorizzazione da ENAC.

Posso eseguire operazioni BVLOS senza autorizzazione in Italia?

No, le operazioni BVLOS appartengono alla categoria Specifica e richiedono sempre un’autorizzazione operativa rilasciata da ENAC, indipendentemente dal tipo di spazio aereo o sistema utilizzato.

Qual è la differenza tra un’autorizzazione generica e una specifica per BVLOS?

L’autorizzazione generica è una concessione standard per operazioni BVLOS comuni in spazio aereo controllato sopra aree controllate. L’autorizzazione specifica è personalizzata per operazioni che escono da questi parametri o presentano rischi particolari.

Qual è il ruolo della SORA nella richiesta di autorizzazione BVLOS?

La SORA è un metodo di valutazione dei rischi che aiuta a definire sistematicamente la sicurezza di una specifica operazione BVLOS. È un requisito obbligatorio per la domanda di autorizzazione e costituisce la base delle misure di mitigazione e sicurezza.